Proposte, nodo «Abitare»
Chiavi in comune
Un'agenzia per riportare in affitto, a canoni sostenibili, gli alloggi vuoti di Bolzano.
A Bolzano chi cerca una casa in affitto non la trova, e intanto ci sono case vuote. Propongo che il Comune apra un'agenzia che le prenda in gestione, paghi ai proprietari l'affitto ogni mese anche quando l'alloggio è libero, anticipi i lavori necessari e le affitti a canoni sostenibili a chi vive e lavora in città.
- Stato
- Proposta argomentata, da discutere con il Comune, l'IPES, le associazioni dei proprietari e degli inquilini e con chi ha già avanzato idee simili. Versione 1 del 29 ottobre 2026.
- Chi può decidere
- Il Comune di Bolzano, che può istituire l'agenzia e ridurre l'IMI sugli alloggi che le vengono affidati: in Consiglio comunale è già depositata una proposta di iniziativa popolare in questo senso. La Provincia, assessorato all'Edilizia abitativa, per il fondo di garanzia e i contributi al recupero. L'IPES o la Fondazione Wohnen Südtirol come possibili gestori.
- Costo stimato
- Circa 510 mila euro all'anno a pieno regime, meno di 5 euro per abitante, più un fondo di 720 mila euro per anticipare i lavori, che rientra con gli affitti. Il calcolo e le ipotesi sono più sotto.
- Tempi
- Decisione entro la primavera 2027, avvio nell'autunno 2027, verifica intermedia dopo diciotto mesi, valutazione finale nell'autunno 2030.
- Novità
- L'idea di un'agenzia non è mia: nel 2026 l'hanno chiesta l'assemblea di cittadini Abitare Bozen, con una proposta di iniziativa popolare, e il Gruppo Verde in Consiglio provinciale. Il mio contributo è il disegno: le garanzie che altrove hanno convinto i proprietari, un obiettivo realistico, i costi e un modo per sapere se funziona.
Il problema, nei dati
Dal 2015 al 2025 i posti di lavoro dipendente a Bolzano sono passati da 55.161 a 68.212: 13.051 in più, il 24%. Gli abitanti sono rimasti quasi fermi, da 106.201 a 106.901. Le famiglie, invece, sono cresciute di 2.380, da 48.834 a 51.214, e sono le famiglie, non gli abitanti, a dire quante case servono: ogni famiglia occupa un'abitazione.1
Bolzano: lavoro, famiglie e abitanti
Tutta la crescita delle famiglie viene da persone che vivono da sole: sono 3.592 in più, 23.363 in tutto, quasi metà delle famiglie della città. Quelle di due o più persone sono 1.212 in meno. Nello stesso periodo i lavoratori dipendenti che arrivano ogni giorno da un altro comune sono passati da 23.957 a 27.745.1
Un dato non so ancora spiegarlo del tutto: i lavoratori dipendenti con dimora a Bolzano sono passati da 36.419 a 47.351, molto più degli abitanti. Può darsi che più residenti lavorino come dipendenti, o che una parte dei nuovi lavoratori viva in città senza avervi la residenza. In entrambi i casi la domanda di case è cresciuta più di quanto dicano gli abitanti.
Il risultato si vede nei prezzi. Nel terzo trimestre 2025 il prezzo medio chiesto negli annunci di vendita era di 4.930 euro al metro quadrato, il secondo più alto fra le città italiane dopo Milano.2 A luglio 2026 l'affitto medio chiesto era di 14,97 euro al metro quadrato al mese, circa 1.050 euro per settanta metri quadrati, spese escluse; ad agosto c'erano 69 annunci di case in affitto e 935 di case in vendita.3 Con il reddito netto mediano delle famiglie di Bolzano, 33.218 euro all'anno secondo l'ASTAT,3 quell'affitto vale circa il 38% del reddito: ben sopra il 30% che di solito si considera sostenibile.
L'edilizia pubblica non basta a colmare la distanza. A giugno 2025 a Bolzano circa 1.100 cittadini erano in attesa di un alloggio IPES.4 L'istituto non trova più spazio per costruire in città: i due cantieri aperti, ad Aslago e ai Prati di Gries, porteranno 93 alloggi entro il 2028.5 All'inizio del 2026, mentre Comune e IPES si incontravano per cercare soluzioni, la stampa locale stimava in mille gli alloggi che mancano alla città.6
Intanto una parte delle case c'è, ma è vuota. Quante siano, nessuno lo sa con precisione. La stima del Comune che circola ancora, poco meno di duemila, risale al 2011: era ricavata dai contratti dell'elettricità senza consumi e dal numero delle famiglie residenti.7 Secondo i dati presentati dal Comune nell'agosto 2026, nel 2024 la città contava 54.357 abitazioni;8 le famiglie residenti erano 50.990.1 Restano circa 3.400 abitazioni senza una famiglia residente: seconde case, affitti turistici, alloggi abitati da chi non ha la residenza in città, e alloggi davvero vuoti. Il confronto fra due fonti diverse dà solo un ordine di grandezza.
Dal 2023 Bolzano è fra i 21 comuni che la Provincia ha classificato «con esigenza abitativa»: lì le abitazioni tenute a disposizione da più di un anno pagano un'IMI maggiorata del 2,5%, che il comune può portare fino al 3,5%, mentre a quelle affittate con un contratto registrato a chi vi ha la residenza si applica un'aliquota di un decimo di punto più bassa di quella ordinaria del comune (per legge lo 0,76%, che i comuni possono modificare).9 Quanti proprietari abbiano deciso di affittare per questo, e quanti abbiano invece spostato la residenza per non pagare, come ha denunciato il Movimento 5 Stelle nel 2023, non è stato reso pubblico.10
Che cosa c'è già
La riforma provinciale dell'abitare, la legge provinciale 17 giugno 2025, n. 6, ha portato da dieci a vent'anni il vincolo sociale sugli alloggi agevolati e ha introdotto un contributo a fondo perduto per i proprietari che recuperano abitazioni di almeno 25 anni con l'obbligo di destinarle a residenti: fino al 30% della spesa ammessa, e al massimo 25 mila euro per abitazione.11 La riforma prevede anche un fondo di garanzia per chi affitta, ma a marzo 2026 la sua attivazione era ancora fra le cose da fare;12 già nel 2022 l'associazione inquilini Centro Casa chiedeva un fondo di garanzia per Bolzano.7 Non ho trovato traccia di un fondo in funzione in città.
Nell'estate 2025 è nata la Fondazione Wohnen Südtirol, costituita dalla Federazione Raiffeisen con le casse Raiffeisen, l'associazione cattolica dei lavoratori KVW, associazioni di imprese e fondazioni private: l'obiettivo indicato è di mille alloggi in affitto al 10% sotto il canone provinciale.13 L'IPES ha 630 alloggi vuoti in attesa di risanamento, su circa 13.500, e intende ricorrere ad accordi quadro con le imprese per accorciare i tempi.14
Sul punto preciso di questa proposta due iniziative sono già sul tavolo. Nell'autunno 2026 l'assemblea di cittadini Abitare Bozen ha depositato in Consiglio comunale una proposta di iniziativa popolare per un'Agenzia sociale per l'abitare: un intermediario che offra ai proprietari le garanzie del fondo provinciale contro morosità e danni, in cambio di un canone al 75% del massimo concordato o, se l'alloggio viene affidato all'agenzia, di un affitto che non superi il 30% del reddito dell'inquilino, con una modulazione dell'IMI a favore di chi aderisce.3 Pochi giorni dopo il Gruppo Verde ha presentato in Consiglio provinciale una mozione per un soggetto simile al progetto trentino LocAzione.15 La proposta che segue parte da lì.
Che cosa sappiamo da altrove
Programmi di questo tipo esistono da anni nelle regioni vicine. I risultati, contati in alloggi, insegnano soprattutto due cose: quanto è difficile convincere i proprietari, e che cosa serve per riuscirci.
Vorarlberg. Con «Sicher Vermieten» il Land, l'ente di edilizia senza scopo di lucro VOGEWOSI e l'associazione dei proprietari offrono a chi ha un alloggio vuoto la gestione completa dell'affitto e un canone fisso garantito dal Land, con un tetto di 7,14 o 8,03 euro al metro quadrato secondo la dimensione del comune.16 Fra il 2016 e il 2022 il programma ha portato alla prima locazione 212 alloggi, una trentina all'anno;17 le prime locazioni sono state 53 nel 2024 e 52 nel 2025.18
Tirolo. «Sicheres Vermieten», del Land Tirol con l'ente senza scopo di lucro TIGEWOSI, offre gratuitamente il contratto, la ricerca degli inquilini, la gestione e la copertura dei danni fino a 30 mila euro per alloggio, con contratti di tre anni. Attivo dal novembre 2023, fra febbraio e luglio 2025 ha mobilitato, direttamente o indirettamente, circa cinquanta alloggi; in due anni gli alloggi affidati al servizio sono stati circa 110.19 Quando lo ha deciso, nel febbraio 2023, il Land si era dato un obiettivo iniziale di trecento alloggi; oggi invita i comuni che riscuotono la tassa sugli alloggi vuoti a presentarlo ai proprietari.20 Quanto sia difficile perfino far emergere il vuoto lo mostra quella tassa: alla prima scadenza, nell'aprile 2024, in tutto il Tirolo sono stati dichiarati circa 900 alloggi vuoti, e per circa 700 è stata indicata un'eccezione.21
Trentino. Il progetto LocAzione, avviato nel 2023, seleziona gli inquilini, offre coperture assicurative, consulenza e accompagnamento per tutta la durata del contratto: ha convinto una sessantina di proprietari e dato casa a 41 nuclei, 15 persone sole e 26 famiglie. Nel 2025 è diventato la Fondazione Trentino Abitare.15 A Trento, nel 2026, il Comune ha annunciato due rimborsi dell'IMIS, da chiedere dal 2027: uno parziale per chi affitta a canone concordato, e uno totale, per gli anni dal 2026 al 2028, per chi affitta a canone concordato un alloggio prima sfitto o turistico. Ha anche aperto un questionario anonimo e generico sulle misure che incoraggerebbero ad affittare.22
Bruxelles. Le agenzie immobiliari sociali, associazioni riconosciute e finanziate dalla Regione, gestiscono oggi più di 8.100 alloggi di proprietari privati.23 Intorno al 2008 erano circa duemila.24 In cambio di un affitto più basso, il proprietario riceve il canone garantito anche quando l'alloggio è libero, la gestione completa e l'esenzione dall'imposta immobiliare.25 Nel 2021, con circa 7.000 alloggi, la Regione spendeva 23,5 milioni di euro di contributi, il 4% del suo bilancio per la casa, più fra 3,5 e 6 milioni di imposta non riscossa.26
Sono conteggi amministrativi, non valutazioni d'impatto: dicono quanti alloggi sono passati per questi programmi, non quanti sarebbero rimasti vuoti senza. Non ho trovato studi con un gruppo di confronto. Due lezioni sono comunque chiare. Un servizio gratuito con la gestione completa porta poche decine di alloggi all'anno, anche dove l'affitto è garantito, come nel Vorarlberg, e anche dove esiste una tassa sugli alloggi vuoti, come in Tirolo: la garanzia da sola non basta. Dove i numeri sono cresciuti davvero, a Bruxelles, ha contato l'insieme: l'affitto pagato anche quando la casa è libera, la gestione completa e l'esenzione totale dall'imposta immobiliare, mantenuti per quasi vent'anni e finanziati con costanza dalla Regione. Per questo propongo un obiettivo modesto, un pacchetto completo e una valutazione con un gruppo di confronto.
Che cosa propongo
Bolzano ha già il bastone: l'IMI maggiorata sugli alloggi vuoti. Ha, sulla carta, alcune carote: il fondo di garanzia, i contributi per il recupero. Manca chi le metta in mano al proprietario, in un solo posto e con un contratto semplice. Propongo un'agenzia comunale che faccia questo.
Un solo sportello. Il Comune istituisce l'agenzia e ne affida la gestione, con un contratto di servizio, a un ente che sappia amministrare affitti: l'IPES, la Fondazione Wohnen Südtirol o un ente del terzo settore. L'agenzia prende in gestione gli alloggi per sei-nove anni, con un mandato o con un contratto che le permetta di subaffittare; la forma va scelta con gli uffici comunali.
L'affitto arriva ogni mese. L'agenzia versa al proprietario un canone fisso, stabilito all'inizio, anche quando l'alloggio è fra un inquilino e l'altro o quando l'inquilino non paga; copre i danni oltre il normale uso e restituisce l'alloggio come l'ha ricevuto. La sostengono una riserva dell'agenzia e, quando sarà attivo, il fondo di garanzia provinciale. Da sola la garanzia non basta, come mostra il Vorarlberg: per questo viene insieme ai lavori, all'IMI ridotta e alla ricerca dei proprietari casa per casa, come a Bruxelles, dove ha contato l'insieme.
Prima i lavori, poi l'affitto. Molte case restano vuote perché vanno sistemate e il proprietario non ha voglia o mezzi di farlo. L'agenzia anticipa lavori leggeri, fino a 20 mila euro per alloggio, e li recupera trattenendo una parte del canone durante il contratto. Dove le regole lo permettono, si aggiungono i contributi provinciali per il recupero di abitazioni destinate a residenti.
L'IMI più bassa per chi affida la casa all'agenzia. Il Comune applica agli alloggi affidati all'agenzia l'aliquota più bassa che la legge provinciale consente per le abitazioni affittate,9 mentre per gli alloggi vuoti resta la maggiorazione. La distanza fra le due aliquote è l'incentivo più forte che la città può dare da sola.
Per chi. Persone e famiglie con residenza o lavoro a Bolzano che non trovano casa sul mercato: chi lavora nei servizi essenziali, giovani coppie, chi è in graduatoria IPES e può pagare un affitto moderato. Il canone non supera quello concordato per la zona. I criteri di scelta degli inquilini sono pubblici; il proprietario può rifiutare un candidato per motivi documentati.
Contare le case vuote, e dirlo. Ogni anno il Comune pubblica, in forma aggregata e per quartiere, quanti alloggi pagano l'IMI maggiorata, una stima degli alloggi vuoti ricavata dai consumi d'acqua incrociati con l'anagrafe, e i risultati dell'agenzia. E scrive ai proprietari degli alloggi che risultano vuoti per presentare l'agenzia, come il Land Tirol suggerisce di fare ai comuni che riscuotono la tassa sugli alloggi vuoti.20
L'obiettivo. Centoventi alloggi in tre anni: 30 nel primo, 40 nel secondo, 50 nel terzo. È ambizioso rispetto ai precedenti, se si pensa che in tutto il Vorarlberg nel 2025 le prime locazioni sono state 52. Con poco più di due persone per famiglia, come è in media a Bolzano, sono circa 250 persone; e sono più alloggi dei 93 che l'IPES completerà in città entro il 2028.
Il Consiglio comunale può rispondere alla proposta di iniziativa popolare con una delibera che istituisca l'agenzia in via sperimentale per tre anni, e modificare il regolamento IMI per gli alloggi che le vengono affidati. Il primo anno, con trenta alloggi, costa circa 330 mila euro. Nel frattempo l'ufficio tributi può pubblicare quanti alloggi pagano l'IMI maggiorata dal 2023: un dato che costa poco e che oggi manca.
Quanto costa
Le cifre sono stime d'ordine di grandezza, costruite su ipotesi dichiarate; vanno verificate con il Comune e con l'ente che gestirebbe l'agenzia. Il canone garantito al proprietario lo pagano gli inquilini: il costo pubblico è la parte che manca quando l'alloggio è libero, l'inquilino non paga o ci sono danni.
Costo annuo dell'agenzia nel terzo anno, con 120 alloggi in gestione
| Voce | Euro all'anno | Ipotesi |
|---|---|---|
| Personale dell'agenzia | 247.500 | 4,5 persone a tempo pieno, 55 mila euro di costo aziendale ciascuna |
| Riserva per alloggi liberi, morosità e danni | 92.000 | 8% dei canoni garantiti: 120 alloggi a 800 euro al mese |
| Costo del fondo per i lavori | 22.000 | 720 mila euro anticipati a 48 alloggi; interessi e mancati rientri al 3% all'anno |
| IMI ridotta | 60.000 | 500 euro di minor gettito per alloggio, rispetto all'aliquota degli alloggi affittati |
| Conteggio delle case vuote, lettere ai proprietari, comunicazione | 40.000 | analisi dei dati e campagna annuale |
| Valutazione indipendente | 50.000 | ente di ricerca |
| Totale | 511.500 | circa 4.300 euro per alloggio gestito, meno di 5 euro per abitante |
Il fondo per i lavori, 720 mila euro nei tre anni, rientra con i canoni nel corso dei contratti. Se si vuole che nessun inquilino paghi più del 30% del proprio reddito, serve anche un'integrazione dell'affitto: per esempio, 200 euro al mese per 40 famiglie sono altri 96 mila euro all'anno.
Per un confronto: a Bruxelles, nel 2021, contributi ed esenzione fiscale costavano alla Regione fra 3.900 e 4.200 euro circa per alloggio all'anno.26 Un alloggio della nuova torre IPES ai Prati di Gries costa in media circa 810 mila euro, posti auto compresi.5 I due costi non si confrontano alla lettera, perché un edificio nuovo resta per decenni e un alloggio dell'agenzia solo per la durata del contratto; ma l'agenzia aggiunge case in pochi mesi, e le due strade non si escludono.
Come sapremo se funziona
- Alloggi. Almeno 30 in gestione dopo dodici mesi, 70 dopo ventiquattro, 120 dopo trentasei.
- Alloggi davvero recuperati. Almeno due su tre vuoti da più di un anno prima di entrare nell'agenzia, verificato con i dati IMI e i consumi.
- Affitti sostenibili. Canone medio non superiore al massimo concordato; quota di inquilini che spendono per l'affitto più del 30% del reddito, misurata e pubblicata.
- Tenuta. Perdite per alloggi liberi, morosità e danni entro la riserva dell'8%; almeno sette proprietari su dieci che rinnovano alla prima scadenza.
- Un confronto onesto. Gli alloggi dei proprietari che ricevono la lettera ma non aderiscono vengono seguiti con gli stessi dati: servono a capire quanti si sarebbero affittati comunque.
Dopo diciotto mesi una verifica intermedia decide: si prosegue se gli alloggi in gestione sono almeno 50 e i costi restano entro il 20% del previsto; si correggono incentivi e comunicazione se sono fra 25 e 50; si chiude se sono meno di 25. I risultati vengono pubblicati in ogni caso, con i dati aggregati in formato aperto.
Obiezioni
«Sono poche case.» È vero: centoventi alloggi non risolvono la crisi di una città che ne cerca mille. Sono però il modo più rapido che conosco per aggiungere case in affitto in una città senza terreni liberi, e sono più dei nuovi alloggi pubblici previsti in città entro il 2028.
«I proprietari non si fidano del pubblico.» Per questo l'affitto è garantito per contratto, la gestione è affidata a chi lo fa di mestiere, la proprietà non cambia e alla scadenza il proprietario decide. Le esperienze austriache mostrano che la fiducia si costruisce lentamente e va cercata casa per casa, con lettere e incontri.
«C'è già l'IMI maggiorata: basta quella.» La maggiorazione c'è dal 2023, ma senza un'alternativa semplice spinge alcuni proprietari a cercare scappatoie, e i suoi effetti non sono mai stati misurati in pubblico. Bastone e carota funzionano insieme: l'uno rende costoso il vuoto, l'altra rende facile riempirlo.
«Il Comune si prende un rischio.» Sì, e va messo in conto: a Bruxelles, nel 2025, il sindacato dei proprietari ha denunciato ritardi nei pagamenti di un'agenzia.27 Una garanzia vale quanto i conti di chi la dà. Per questo servono la riserva, il fondo provinciale, un numero di alloggi che cresce per gradi e conti pubblicati ogni anno.
«Si premia chi tiene una casa vuota.» Si paga il prezzo per rimetterla in uso, che è più basso di quello per costruirne una nuova. E per chi non aderisce la maggiorazione resta.
«Chi sceglie gli inquilini?» Criteri pubblici e aperti a tutte le persone che vivono o lavorano in città, non a una sola categoria: è l'avvertimento che il sindacato, pur condividendone l'obiettivo, ha rivolto in Trentino a un progetto riservato ai lavoratori di un solo settore.28 Il proprietario può rifiutare un candidato, ma solo per motivi documentati.
Che cosa non so ancora
- Quanti alloggi siano davvero vuoti a Bolzano, e perché: la stima di circa duemila risale al 2011 e non ne ho trovate di più recenti.
- Quando il fondo di garanzia provinciale sarà attivato, con quali regole e con quali risorse.
- Quali aliquote IMI applichi oggi Bolzano e quanti alloggi paghino la maggiorazione dal 2023.
- Se i contributi provinciali per il recupero si possano usare per alloggi affidati all'agenzia.
- Quale forma giuridica sia la migliore, fra mandato e contratto con facoltà di subaffitto, e con quali effetti fiscali.
- Che cosa ne pensano i proprietari. Un breve questionario rivolto a chi ha un alloggio vuoto sarebbe il primo passo; quello aperto a Trento è anonimo e rivolto a tutti i proprietari.
- Quale esito avranno la proposta di Abitare Bozen e la mozione del Gruppo Verde. Se una delle due andrà avanti, questa pagina vuole essere un contributo, non un'alternativa.
Ogni correzione verrà registrata nel diario e in una nuova versione di questa pagina.
Fonti
- ASTAT, Istituto provinciale di statistica, Atlante statistico: occupazione dipendente per comune di lavoro e di dimora (medie annue, elaborazione su dati dell'Osservatorio del mercato del lavoro), popolazione ufficiale, famiglie anagrafiche. Dati 2025, popolazione provvisoria. Consultato il 29 ottobre 2026.
- M. Capovin, «Carocasa, a Bolzano si sfiorano i 5.000 euro al metro quadro», il Dolomiti, 24 ottobre 2025, su dati Immobiliare.it Insights.
- M. Sartori, «“Canoni non superiori al 30 per cento del reddito, garanzie per i proprietari e sconti IMI”, Abitare Bozen lancia proposte per affrontare l'emergenza abitativa», il Dolomiti, 1° ottobre 2026. Affitti e annunci: Immobiliare.it; reddito mediano: ASTAT, come riportati nell'articolo.
- M. Capovin, il Dolomiti, «Ipes: a Bolzano 1100 cittadini sono in attesa di un alloggio», 30 giugno 2025.
- M. Capovin, «Ipes, due cantieri non bastano a risolvere l'emergenza», il Dolomiti, 15 ottobre 2026: 65 alloggi ad Aslago; 28 alloggi e 35 posti auto ai Prati di Gries per 22,7 milioni di euro; completamento previsto entro il 2028.
- M. Capovin, «Emergenza abitativa a Bolzano: tra recuperi urbani e nuovi cantieri si studiano soluzioni per trovare mille alloggi», il Dolomiti, 8 febbraio 2026.
- stol.it, «Angespannter Wohnungsmarkt in Bozen: Garantiefonds soll helfen», 21 febbraio 2022; stol.it, «Maximal 2000 leerstehende Wohnungen in Bozen», 25 novembre 2011, con la stima dell'assessora comunale all'urbanistica.
- Il Sole 24 Ore English, articolo sulla presentazione di «Bolzano 2026 – La città in cifre» del Comune di Bolzano, 5 agosto 2026; della stessa presentazione riferisce stol.it, «Bozen in Zahlen: Drei Witwenhochburgen und sehr viele Singlehaushalte».
- A. Sorg, «In diesen 21 Südtiroler Gemeinden herrscht Wohnungsnot», stol.it, 27 settembre 2022; legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, articolo 9 (aliquota ordinaria e riduzioni per le abitazioni affittate) e articolo 9-ter, commi 4 e 5 (aliquota maggiorata nei comuni con esigenza abitativa, dal 2023), testo vigente su Lexbrowser, consultato il 29 ottobre 2026.
- T. Grottolo, «Emergenza abitativa, l'Alto Adige aumenta le tasse sulle case sfitte», il Dolomiti, 30 marzo 2023.
- Legge provinciale 17 giugno 2025, n. 6, «Riforma Abitare 2025», che modifica la legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13: testo vigente dell'articolo 62 (vincolo sociale ventennale) e dell'articolo 71-quater («Recupero di abitazioni per residenti», inserito dall'articolo 8 della riforma), su Lexbrowser, consultati il 29 ottobre 2026.
- Südtirol News, articolo sull'approvazione della riforma in Consiglio provinciale, 6 giugno 2025, con la discussione sul fondo di garanzia; KVW e Casse Raiffeisen, presentazione sulla riforma dell'abitare, 17 marzo 2026, dove l'attivazione del fondo previsto dalla legge figura fra le misure ancora da attuare.
- B. Varesco, «„1.000 Wohnungen unter Landesmietzins“», stol.it, 2 luglio 2025; Raiffeisen Magazin, edizione italiana, ottobre 2025, sull'atto costitutivo del 31 luglio 2025 e sui fondatori.
- B. Varesco, «WOBI: Leerstand der Marke Eigenbau mit 630 Wohnungen», stol.it, 9 ottobre 2025; Südtirol News, articolo sulla mozione approvata dal Consiglio provinciale, 8 ottobre 2025; IPES, comunicato sugli alloggi sfitti, 17 marzo 2025.
- M. Sartori, «“Una casa su dieci rimane sfitta. Basta appartamenti vuoti: l'Alto Adige deve imparare dal Trentino”, la ricetta dei Verdi», il Dolomiti, 10 ottobre 2026.
- vol.at, «Feldkirch erweitert Angebot von „Sicher vermieten“», 26 marzo 2025; Città di Dornbirn, opuscolo «Sicher Vermieten», con i tetti del canone garantito.
- Governo del Land Vorarlberg, risposta all'interrogazione 29.01.448 sul contrasto agli alloggi vuoti, 31 ottobre 2023: 212 prime locazioni fra il 2016 e il 2022.
- NEOS Vorarlberg, interrogazione «Bilanz der Vorarlberger Wohnpolitik» al Landtag del Vorarlberg, 27 maggio 2026, che riporta una risposta precedente del governo del Land.
- Land Tirol, «Start Initiative „Sicheres Vermieten“», comunicato stampa, novembre 2023, e domande frequenti dell'iniziativa; Land Tirol, «Ins Land einihören: Neue Podcast-Folge gibt Einblick in die Initiative „Sicheres Vermieten“», comunicato stampa del luglio 2025, ripreso da regionews; ORF Tirol, 29 dicembre 2025. Consultati il 29 ottobre 2026.
- Tiroler Tageszeitung (APA), «Land Tirol künftig Wohnungsvermittler», 28 febbraio 2023; Merkblatt für die Gemeinden Tirols, settembre 2025.
- derStandard, «Nur 900 leere Wohnungen in Tirol gemeldet», maggio 2024.
- Comune di Trento, avviso «Ristoro Imis 2026», 7 maggio 2026, aggiornato il 27 ottobre 2026, e scheda sui rimborsi IMIS 2026; l'Adige, «Imis, dal Comune due rimborsi per chi affitta casa a Trento», 6 maggio 2026.
- BX1, «Le gouvernement bruxellois valide les orientations de la réforme des Agences Immobilières Sociales», consultato il 29 ottobre 2026.
- N. Bernard (Facultés universitaires Saint-Louis), studio sulle politiche dell'alloggio in Belgio, intorno al 2008 (archivio DIAL dell'Université catholique de Louvain), con i dati sulle agenzie immobiliari sociali di Bruxelles e della Vallonia.
- BX1, «8.000 logements gérés par les agences immobilières sociales: la campagne pour attirer de nouveaux propriétaires est lancée», consultato il 29 ottobre 2026.
- La Libre Belgique, «L'accès à une agence immobilière sociale sera plus strict», gennaio 2021.
- RTBF, «Le Syndicat des propriétaires dénonce les retards de loyer d'une agence immobilière sociale bruxelloise», 28 febbraio 2025.
- il Dolomiti, «“Emergenza casa per i lavoratori, il primo criterio sia l'equità”. La Cgil sul progetto del Comune» di Rovereto, 10 ottobre 2026.